"Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria, col suo marchio speciale di speciale disperazione e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi, per consegnare alla morte una goccia di splendore, di umanità,di verità". Fabrizio De Andrè

martedì 29 luglio 2008

Cambiamo la Costituzione-parte1


1- L'Italia è una dittatura democratica basata sul precariato. La sovranità appartiene alla Casta,che la esercita con proprie forme e senza limiti.

2- La dittatura riconosce ma non rispetta i diritti fondamentali dell'uomo sia come singolo che nelle formazioni sociali, e richiede l'adempimento dei doveri di solidarietà politica,economica e sociale verso il potere.

3- La dignità sociale dei cittadini è commisurata al reddito evaso. La legge non è uguale per tutti e chi governa ha la facoltà di cambiarla secondo le proprie esigenze.
La dittatura repubblicana deve rimuovere gli ostacoli di natura economica e sociale,revocando gli assegni familiari ed innalzando i limiti dell'età pensionabile.

4- La dittatura democratica riconosce a tutti il diritto al lavoro e promuove il precariato,affinchè renda effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di lavorare,magari precariamente,per lo sviluppo materiale e spirituale della società.

giovedì 24 luglio 2008

Pena di morte...per scherzo o per davvero.


Ecco il video della tanto incriminata giostra che si trova all'Idroscalo di Milano. Una perfetta esecuzione su sedia elettrica per la modica cifra di un euro.
Già, inserisci la monetina e sarai lo spettatore di una pena di morte.
Divertente,no?
Nel frattempo oggi è uscito il rapporto di "Nessuno tocchi Caino" che ha fornito dei dati sulle esecuzioni mortali nel mondo: nel 2007 ci sono state 5.851 esecuzioni mortali,una cifra paradossalmente in aumento dopo la moratoria sulla pena di morte.
In testa c'è la Cina,con più di 5000 esecuzioni l'anno:già,proprio il Paese che ospiterà le Olimpiadi quest'anno. Complimenti per il primato.
Il confine tra realtà reale e finzione è spesso labile.
E negli altri Stati?Clicca qui
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venerdì 18 luglio 2008

Inciuci



Ecco perchè tanta voglia di dialogo tra Berlusconi e Veltroni,alias Berlusconi."Gli inciuci vengono da lontano",afferma Gianfranco Funari in questo video.Vergognoso.

Giustizialismo, garantismo, legaritarismo


Negli ultimi tempi,a causa delle accese polemiche in campo politico,si è parlato con una certa insistenza di giustizialismo, termine utilizzato perlopiù in senso dispregiativo verso leader politici come Antonio Di Pietro. Come spesso accade,quando una parola esce fuori dal cilindro dei media,viene abusata in modo improprio o,addirittura errato.
Per giustizialismo si intende la propensione ad accreditare una posizione pubblica e processuale dominante agli organi della pubblica accusa quando, come in Italia, appartengono all'ordine giudiziario.
In altre parole,si distingue dal garantismo,dove la presunzione di non colpevolezza ha un valore prevalente su qualsiasi altra esigenza di esercizio dell'azione penale.

Come accennato,il termine giustizialismo è stato usato dalla destra per descrivere una certa politica di accusa adottata dalle parti politiche avverse.Proprio per tal motivo non siamo dinnanzi ad un caso drammatico di giustizialismo stile ghigliottina francese,bensì di fronte ad una richiesta di giudizialismo,termine coniato da Francesco Saverio Borelli dove si intende la richiesta da parte del potere giuridico di avere autonomia ed indipendenza rispetto al potere politico.
Se guardiamo gli ultimi fatti accaduti,ci si rende conto della differenza.

Ma torniamo a Di Pietro.Se proprio lo si vuole definire con qualche modo,possiamo dire che la sua politica è legata al legalitarismo:ideologicamente si ha quando persone o gruppi fanno del rispetto della legalità il proprio principio guida. Nella pratica,per concludere,esiste un legalitarismo di sinistra,che attacca principalmente i crimini commessi dal potere.Anche qui di pratico c'è poco,visti,ad esempio,gli ultimi eventi accaduti in Abruzzo.
Ma, allora, cosa c'è di strano?Non dovrebbe essere qualcosa di scontato questo legalitarismo?
Evidentemente no.Ma per favore,basta di definire qualcuno un "giustizialista" solo perchè denuncia delle anomalie(anche abbastanza palesi)eseguite dal potere.

Fascisti su marte



"Una serie di cinegiornali del ventennio, miracolosamente sottratti alla censura dall’imperante storiografia marxista, riportano in luce una vicenda straordinaria che rende onore e lustro all’era mussoliniana e all’Italia tutta. La conquista e la successiva colonizzazione del pianeta marte per mano di un’indomita squadra fascista nell’anno 1939.
Privi di scafandri, respiratori ed altri inutili orpelli moderni, i fascisti, armati solo di volontà littoria e di imperativi categorici, proseguono tenacemente nell’impresa di dare a Roma e al suo duce un nuovo e più prestigioso ‘posto al sole’".
(www.fandango.it)
« Un manipolo di eroi: Fecchia, primo bastone della squadrazza chiurlo; Santodio, il borghese che si fe' soldato benché figlio di industriale multimigliaiaio al mese; Freghieri, temprato come un blocco fuso, pralinato d'acciaio; Pini, il cui sguardo incantò i cuori di tante sognanti fanciulle; ed infine Barbagli, devoto molto più al Duce che alla sua stessa madre, la quale caldamente lo ricambia. »
(wikipedia)

martedì 15 luglio 2008

Fatevi un'idea di quanto costa a noi italiani la presenza del Vaticano

Questo video,tratto da YouTube,è dedicato un pò a tutti,ma soprattutto ai fautori ed ai seguaci della chiesa(con la "c" minuscola) cattolica. Fatevi un'idea di cosa significhi avere il Vaticano in Italia,di cosa significhi voler restare con gli occhi chiusi e non voler ammettere la verità.
Dedicato anche ai Cattolici con la "C" maiuscola, che della fede hanno fatto veramente la loro ragione di vita o a chi,come me,crede che per pregare un Dio non serva un regime ecclesiastico.
Diffondetelo,e cerchiamo di informare,finalmente,anche su questi fatti che ci sembrano tanto assurdi.

lunedì 14 luglio 2008

Le Divietolimpiadi


Sempre più le Olimpiadi di Pechino sembrano un'enorme prigione a cinque manette,come raffigurato dall'immagine.
Oltre alle proteste, finalmente portate alla luce, sulla decennale oppressione della Cina sul Tibet(di cui ormai non si parla più), ora è arrivato l'elenco delle cose che non si possono fare se si assisterà alle Olimpiadi.Ecco alcuni divieti:
-Innanzitutto niente trombette,fischietti o strumenti musicali vari:troppa allegria potrebbe dare fastidio.Idem per gli striscioni!Però sono coerenti:non si potranno portare neanche quelli con su scritto "Forza Cina";
-Niente bandiere;anzi, si alle bandiere dei Paesi che parteciperanno alle Olimpiadi,no ad altre.No,insomma,a bandiere del Tibet o vessilli di protesta.
-Niente insulti agli arbitri(gli italiani come faranno?),niente ubriachi,niente nudisti(...) o scommettitori.
-Proibita qualsiasi manifestazione politica o religiosa(non l'avremmo detto) ma, soprattutto, la regola delle regole:vietato parlare di diritti umani, con tutti quei relativi slogan a favore dell'uomo o dell'ambiente! Vuoi far prendere un infarto a qualucno?! Gli organizzatori avranno ragionato salvaguardando lo spettacolo:insomma, basta con queste cose noiose!Siamo qui per giocare!
Ma queste regole valgono anche se seguiamo le Olimpiadi da casa?

sabato 12 luglio 2008

La mafia agisce in Parlamento


La mafia agisce in parlamento,nella Chiesa,nelle banche:è ciò che ha dichiarato Antonio Ingroia,Pm antimafia della procura di Palermo,cresciuto nella scuola di Paolo Borsellino.
Nel Parlamento vi sono certe lobby,dice Ingroia,che controllano i lavori e pongono un freno alla lotta per la mafia.
Per combattere questo fenomeno,bisognerebbe dare più potere alla magistratura,ma ciò avrebbe conseguenze determinanti:
"Questo ha dei costi nell'equilibrio dei rapporti fra poteri. Inoltre, significa anche aprire il coperchio sulla questione della collusione mafia-politica; e questo puo' avere delle ripercussioni nei rapporti di forza tra gli schieramenti politici in campo. Significa, anche, avere delle ripercussioni sul piano economico".

Poi Ingroia passa alle banche:"Non ci sono dubbi: un terzo del giro di soldi amministrato dalle banche in Italia ha una provenienza criminale, diretta o indiretta. Con questo non voglio assolutamente dire che le banche sono controllate dalla mafia, ma che amministrano questi soldi sicuramente si".

"La Chiesa nella sua lotta alla mafia e' troppo in silenzio, sta troppo zitta, da parte sua ci vorrebbe una maggiore assunzione di responsabilita'", continua il Pm, che aggiunge:"Abbiamo nostalgia e il rimpianto di quel tipo di prese di posizione, come quelle di papa Giovanni Paolo II; abbiamo bisogno di preti coraggio come padre Puglisi".
Infine Ingroia non risparmia neppure la Rai;"Anche in questi due anni nella lotta alla mafia la Rai non ha fatto quasi nulla o pochissimo".
Insomma,accuse forti,importanti. Le collusioni mafia-politica e mafia-economia ci sono sempre state e ovviamente la situazione non cambierà senza azioni forti.

Colpiscono due cose,dell'intervista di Ingroia: la prima è che finalmente qualche figura istituzionale e pubblica ha il coraggio di dire le cose come stanno.
La seconda è che,a parte ieri, si è parlato e si parla veramente poco di questo attacco portato avanti dal Pm: forse,sarebbe stato utile parlare anche dei rapporti tra mafia e giornalismo.

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venerdì 11 luglio 2008

La difficile etica della ragione


Parlare di eutanasia è sempre molto difficile,visti i tanti punti di vista dal quale si può affrontare questo argomento. Questa volta al centro delle polemiche c'è Eluana,una ragazza che sedici anni fa ebbe un incidente stradale e che non si è più ripresa dallo stato vegetativo in cui si ritrova.
Si parla ancora una volta di "staccare la spina",di sospendere le cure che si rivelano del tutto inutili. "Questa era la volontà di mia figlia",ha dichiarato il padre di Eluana,rispondendo agli attacchi del Vaticano, che parla di eutanasia.

Ci sono casi in cui,purtroppo,anche la scienza ha dei limiti invalicabili;sono quegli stessi casi dove la Chiesa pensa di avere ragioni in merito.
E poi c'è la realtà:c'è un padre straziato,polemiche in corso,strumentalizzazioni varie,ricorsi a tribunali,una giurisprudenza incerta.
Ma non dimentichiamolo:soprattutto c'è lei,Eluana.Lei,che ha detto al padre,quando ancora poteva farlo,che in casi come quello in cui si ritrova oggi sarebbe stato meglio sospendere le cure.
Lei,di cui non conosceremo mai i suoi pensieri attuali,le sue sofferenze forse inconsce.
C'è un'altra realtà piuttosto triste,ed è quella di una Chiesa che è davvero distante anni luce dalla gente che ha bisogno. NOn mi riferisco al parroco della vostra parrocchia,a cui forse starete pensando e che giudicate una brava persona.

La Chiesa detta dogmi,giudizi,verità: ed ognuno è padrone di sè stesso;ognuno ha il diritto di agire in base ad una propria coscienza,che non è imposta da nessuno.
In questi giorni si è parlato ancora una volta di etica: tutti sono nascosti nella propria "roccaforte della ragione",tutti sanno cosa è il bene e cosa è il male.
Ma in fondo,nessuno lo sa.
Nessuno potrà mai giudicare in modo assoluto e apparentemente sommo un padre che deve trovare la forza di far morire dolcemente la propria figlia per metter fine a tutte le sue sofferenze.
Neanche la parola di un Dio di qualsiasi religione.

Cos'è l'EUTANASIA?
La legislazione sull'eutanasia negli altri paesi esteri.Clicca qui
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mercoledì 9 luglio 2008

Quando il problema è la comunicazione

Piazza Navona:c'è chi dice che ieri c'erano 100.000 persone;per qualcuno ce n'erano di meno. Sta di fatto che la manifestazione organizzata in prima linea da Di Pietro,Travaglio e Co. stava andando per il verso giusto.

Tanti interventi,alcuni ironici,altri più seri:dalla classica foga "agonistica" del leader dell'Idv alla pungente e divertente satira di Camilleri;dalla compostezza meno pacata del solito di Marco Travaglio ai girotondini che qualcuno ha definito "spazzatura",dimenticando che anche il suo schieramento è sceso spesso in piazza.

Insomma,una manifestazione ben riuscita,o,quantomeno,fondata:contro le leggi-canaglia,contro un'opposizione fragile o inesistente,contro un governo ad personam.
Oggi le pagine dei giornali avrebbero riportato titoli diversi in merito,se Grillo e Sabina Guzzanti non avessero "rovinato" tutto con interventi fuori luogo.
Puntualizziamo: qui nessuno si è scandalizzato per quanto è stato detto,nessuno è andato a piangere dalla mamma perchè in tv sono state dette delle parolacce,nessuno ha titolo per fare del moralismo che,fra l'altro,risulterebbe falso.

Sta di fatto che Grillo ha attaccato il presidente della Repubblica e la Guzzanti,oltre a prendersela con il Papa,ha dato della pompinara(scusate il francesismo) al Ministro Carfagna.
Il risultato? Alcuni come Di Pietro hanno già preso le distanze da questi commenti prima che finisse la manifestazione; poi non restano altro che polemiche,querele,prese di posizione,smarcamenti.
Della manifestazione di ieri,la maggior parte della gente ricorderà solo quello che la televisione ed i giornali diranno,ovvero ciò che Grillo e la Guzzanti hanno detto.

Ancora una volta il problema è la comunicazione;se prima erano i comunisti ad attaccare a testa bassa senza una mera capacità di dialogo,ora abbiamo un Di Pietro che utilizza termini poco consoni in Parlamento ed una manifestazione rovinata solo per la presunzione(o voglia di applausi)di pronunciare inutili frasi ad
effetto:ripetiamo,scopo del post non era stabilire o chiedersi chi aveva ragione,ma evidenziare che,appunto,con una strategia comunicativa simile si ottiene esattamente l'effetto opposto a quello sperato.