"Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria, col suo marchio speciale di speciale disperazione e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi, per consegnare alla morte una goccia di splendore, di umanità,di verità". Fabrizio De Andrè
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sabato 31 gennaio 2009

Si, in Tibet si reprime ancora


Lo sapevate? Io non l'avrei mai detto: in Tibet si reprime ancora. Certo, in televisione non si vede più nulla di questo, non se ne sente parlare, non si discute. Gli approfondimenti sul Grande Fratello meritano più spazio.
E poi le Olimpiadi in Cina sono già concluse da un pezzo, quindi chissenefregacazziloro.
Sta di fatto che il 28 gennaio "le autorita' cinesi in Tibet hanno arrestato 81 persone nel quadro di una campagna contro gli attivisti anti occupazione in vista del 50esimo anniversario della fallita rivolta contro Pechino" (fonte Il Tempo).
Si teme un'altra ondata di proteste in un Paese occupato da una dittatura.
Però si tace. A proposito: chi sono i nominati di questa settimana?

Segnalazioni:
Quello che io so su Piazza Farnese - Liberi e senza padroni!

domenica 6 luglio 2008

Coraggio laico..ma non in Italia


Fonte:Corriere della sera
Il capo del governo spagnolo,Zapatero,durante il 37°Congresso dei Socialisti,ha fatto intendere senza troppi giri di parole che vuole una Spagna più laica.Ecco i principali punti dove si concentrerà l'azione del governo:
-Rivedere la legge sull'aborto,vecchia di vent'anni;
-Si comincerà a parlare del delicato tema sull'eutanasia;
-Via crocifissi da tutti i luoghi pubblici,a favore della laicità e per garantire un'eguale trattamento di tutte le religioni,non favorendone una su tutte;
-Niente più funerali di Stato secondo il rito cattolico.
Grazie a Zapatero,sono state già vinte alcune battaglie in materia di diritti civili:riconoscimento dei matrimoni gay,facilitazione delle pratiche sul divorzio,impulso alla ricerca biomedica.
Perchè in Italia non riusciamo a discutere di questi problemi?Ovviamente,non tutti possono essere concordi sulle iniziative suddette,ma un maggior dialogo tra chi chiede determinati diritti e chi li nega sarebbe necessario.
Magari ciò potrebbe avvenire senza falsi moralismi,senza ricorso a parolone come "etica",un concetto abusato ed utilizzato a proprio piacimento;e magari,potremmo permettere che la Chiesa interferisca in maniera minore(una sua estraneità è purtroppo impossibile),ascoltando più i problemi della gente che non i dogmi della Bibbia.