"Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria, col suo marchio speciale di speciale disperazione e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi, per consegnare alla morte una goccia di splendore, di umanità,di verità". Fabrizio De Andrè
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lunedì 23 febbraio 2009

Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini di bene non facciano nulla


Spagna: si dimette il Ministro guardasigilli Bermejo, pare che sarebbe andato a caccia con il giudice Garzon, il magistrato titolare dell'inchiesta su corruzione e tangenti nel Partido Popular.
Italia: un uomo è arrestato poichè indagato per corruzione. Si sa chi è il corruttore e non si dice. E anche se si dicesse sarebbe colpa della magistratura rossa. E nel caso in cui non fosse colpa della magistratura rossa i giornali lo coprirebbero. Ed anche se i giornali non lo coprissero...
beh scusate per la perdita di tempo che vi ho causato: tornate pure a guardare il grande fratello od a sperare di essere ripresi da Lucignolo sabato sera.

Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)

Segnalazioni
I tg italiani visti da un Londinese, di Liberiesenzapadroni!

venerdì 13 febbraio 2009

Lavoratori scegliete: o cassa integrazione o morte.


Lavoratori e lavoratrici, o ve ne state a casa oppure vi mandiamo la polizia. Potrebbe essere lo slogan dell'attuale governo; dietro lo scudo drammatico ed apocalittico della crisi si celano tante piccole grandi verità, tante responsabilità e tante azioni che con la crisi non c'entrano. Non del tutto, per lo meno.
A Milano Silvano Genta, proprietario dell'industria metalmeccanica Innse, decide di punto in bianco di inviare un telegramma ai suoi dipendenti licenziandoli. Mutate strategie aziendali pare: i conti non sono in rosso, nessun debito, niente creditori alle calcagna.
Semplicemente Genta ha bisogno dei fabbricati e dei terreni, l'Expo di Milano incalza e figurarsi se si sta a perder tempo con cinquanta operai che da un giorno all'altro si ritrovano in cassa integrazione. Solo che gli operai, in cassa integrazione dal 25 agosto, non ci stanno e decidono di occupare le strutture: così qualche giorno fa, intorno alle cinque di mattina, la polizia carica la folla, composta anche da membri dei centri sociali, varcando i cancelli con camion e manganelli.
Non c'è solo la Fiat in crisi ma anche aziende che non ricevono miliardi dal governo. Solo che la Innse non era in crisi, ma il governo non c'è ugualmente neanche quando non deve sborsare soldi.
Spostiamoci un attimo e andiamo in Parlamento. Recentemente è stato approvato il decreto mille-proroghe che, già dal nome, non promette nulla di buono. Infatti.
Gli statisti e costituzionalisti della Lega hanno inserito, tra la baraonda di “se” e di “ma” che si profila nel testo, un emendamento di cui ovviamente non sentirete parlare nei tg o tra le righe della maggior parte dei quotidiani.
Se il decreto verrà approvato anche alla Camera, grazie ad i vari Calderoli&Co le aziende che hanno meno di 15 dipendenti potranno non fare eleggere tra gli stessi i rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza, per semplificare Rls.
Di cosa si occupano ( o si dovrebbero occupare) i Rls? Controllare che le norme di sicurezza siano rispettate sul posto di lavoro, sensibilizza i dipendenti ad avere le giuste precauzioni, denuncia (o dovrebbe denunciare) l'azienda in caso di irregolarità: diamine, tutti costi in più per un imprenditore!
Un altro emendamento eliminerà persino il responsabile della sicurezza territoriale mentre si è deciso anche di rimandare l'entrata in vigore delle norme a tutela dei portuali, particolarmente colpiti sul fronte infortuni (appunto, “milleproroghe”).
La domanda sorge spontanea: no, inutile chiedersi come il governo abbia potuto inserire nel decreto un emendamento simile, lasciamo perdere le domande retoriche.
La domanda è: i sindacati dove sono? Dov'è Epifani? Dov'è la Cisl, la Uil, la Fiom, l'Ugl e così via?
Forse anche questa domanda è retorica e me ne scuso. Quindi, visto che abbiamo voglia di concretezza e di numeri certi, è sicuramente meno retorico e più reale osservare il bilancio delle vittime sul lavoro dal primo gennaio 2009 ad oggi: 117 morti, 117.296 infortunati e 2932 invalidi. Caspita, questa crisi economica.

Segnalazioni
- Autobavaglio, di Travaglio
- Decideranno anche sulla nostra vita di Liberiesenzapadroni
- Internet in Italia come in Cina ed in Birmania di Antonio Di Pietro

venerdì 9 gennaio 2009

I dodici comandamenti del governo 2009


Ecco le dodici imperdibili ed inprescindibili priorità dell'attuale Governo per quanto riguarda il 2009:

1 - Superamento crisi economica:più soldi ai manager, più privatizzazione dei profitti e più socializzazione economica delle perdite;
2 - Campagna acquisti: comprare un difensore, un'ala ed un centrocampista per il Milan;
3 - Decreto legge affinchè si conferisca la social card anche ai ricchi, evitare disparità;
4 - Decreto legge affinchè si conferiscano dei Suv ai poveri: se sono senza casa sapranno dove andare a dormire,almeno.
5 - Blocco intercettazioni, ognuno deve tutelare la propria privacy.Totò Riina è ancora offeso per essere stato spiato.
6 - Fare pressioni affinchè Emilio Fede riceva il premio Pulitzer(Vespa l'anno prossimo); cercare inoltre di arrivare al tanto sospirato giornale unico. Come lo chiamiamo?Boh, "Il Giornale"(unico);
7 - Alitalia:nulla.
8 - Lotta alla criminalità:590.000 soldati nelle città,340.000 pattuglie,20.000 elicotteri, 13000 carri armati.La gente così sarà più sicura;
9 - Immigrazione: fuori i clandestini che hanno commesso il reato di clandestinità. Accettati solo quelli che arrivano nel nostro Paese in Business class, magari tramite Alitalia;
10 - Lotta al precariato:solo contratti indeterminati, durata massima: 3 mesi;
11 - Più soldi all'istruzione privata: chi non può permettersela... vada a morire nella pubblica.
12 - Più soldi alla sanità privata: chi non può permettersela...vada a morire nella pubblica;
13 - Varie, molte molte varie e molte eventuali altre varie.

martedì 16 settembre 2008

Chi deve vergognarsi veramente?


E NO, cara ministro Gelmini. Non sono gli insegnati a doversi vergognare della loro protesta, come lei ha fatto intendere.
Loro sono legittimati nel farlo, devono farlo, giusto o sbagliato che sia il tema per cui si oppongono alla sua riforma.
"Vergognoso usare i bambini"? Se protestano i camionisti bloccano le strade, se scioperano i piloti non partono gli aerei o i treni, se gli operai incrociano le braccia i cantieri rimangono fermi.
Qual'è il posto migliore per delle persone che lavorano nella scuola affinchè possano protestare?
"Per tutti i bambini il primo giorno di scuola è una festa, un momento di gioia e allegria, non certo un'occasione per terrorizzarli
". Suvvia, ministro, non si sono mica viste sparatorie, ostaggi, minacce o atti terroristici.
Solo insegnanti, genitori e bambini che, pacificamente, hanno occupato gli istituti per poter avere voce in capitolo.
Sa, contrariamente a quanto le hanno fatto credere in questi primi mesi di governo, le decisioni di sfondo sociale non possono essere prese a colpi di maggioranza ma bisogna ascoltare le parti interessate.
I bambini capiranno, non si preoccupi. Saranno più terrorizzati nel vedere i propri genitori tornare a casa senza un lavoro perchè l'azione migliore per una scuola migliore è il MAESTRO UNICO.ECCO COSA CI MANCAVA IN ITALIA!
"La scuola non può essere utilizzata come un luogo di battaglie politiche": ma dove ha vissuto lei?Che scuole ha frequentato?Qualche istituto di suore, immagino. Beh, la scuola è, per eccellenza ed in primis, il luogo dove si forma la coscienza politica, sociale ed istituzionale di ogni cittadino, non una strada a senso unico dove incanalare esclusivamente nozioni e teorie.
Chi deve vergognarsi veramente, caro Ministro?

giovedì 4 settembre 2008

Riflessioni sul diritto di voto agli immigrati


E' giusto che gli immigrati possano votare?
Come sempre,i pareri sono discordanti ma,soprattutto(e purtroppo),vige il pensiero del partito politico di appartenenza.
Ora anche Fini ha lanciato uno spiraglio a favore del voto,e questo dà già il via alla prima riflessione:quando è stata la sinistra a proporre il voto da parte degli immigrati,la destra,compatta,si oppose; non c'è forse dietro la paura che i voti degli immigrati vadano proprio ai partiti che hanno concesso loro il diritto di voto?
Semplice logica di scambio politica?
Seconda riflessione:la Lega Nord(non solo lei) ha chiuso completamente qualsiasi discussione in merito,dichiarandosi contraria all'argomento. Chissà se una delle paure maggiori di queste formazioni sia il fatto che la politica razzista e xenofoba portata avanti dai loro esponenti possa ritorcersi contro sotto forma di voto verso un partito della parte avversa?(come sempre,non si vuole fare di tutta l'erba un fascio...).
In parole povere:io non ti voto perchè sei razzista e xenofobo,voto a sinistra!
Oppure,il diritto di voto è negato poichè gli immigrati non fanno parte della nostra cultura,della nostra storia,del nostro modo di pensare e di vivere.
E quindi,terza riflessione: dare il diritto di voto agli immigrati non garantirebbe anche questo?
Una persona che può votare è socialmente interessata a ciò che lo circonda; cerca di capire quello che succede,perchè accade; si sente parte attiva del meccanismo democratico.
A chi dice che gli immigrati non possono votare perchè non sanno niente dell'Italia, risponderei che tanti italiani vanno a votare con lo stesso bagaglio di conoscenze di un immigrato.
Uno straniero regolare che lavora,paga le tasse e cerca di inserirsi socialmente perchè non deve poter beneficiare di questi diritti?
Queste sono le vere politiche di integrazione.
Mi piacerebbe che su questo argomento si aprisse un dibattito serio,per vedere cosa ne pensate voi.

martedì 29 luglio 2008

Cambiamo la Costituzione-parte1


1- L'Italia è una dittatura democratica basata sul precariato. La sovranità appartiene alla Casta,che la esercita con proprie forme e senza limiti.

2- La dittatura riconosce ma non rispetta i diritti fondamentali dell'uomo sia come singolo che nelle formazioni sociali, e richiede l'adempimento dei doveri di solidarietà politica,economica e sociale verso il potere.

3- La dignità sociale dei cittadini è commisurata al reddito evaso. La legge non è uguale per tutti e chi governa ha la facoltà di cambiarla secondo le proprie esigenze.
La dittatura repubblicana deve rimuovere gli ostacoli di natura economica e sociale,revocando gli assegni familiari ed innalzando i limiti dell'età pensionabile.

4- La dittatura democratica riconosce a tutti il diritto al lavoro e promuove il precariato,affinchè renda effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di lavorare,magari precariamente,per lo sviluppo materiale e spirituale della società.

venerdì 18 luglio 2008

Giustizialismo, garantismo, legaritarismo


Negli ultimi tempi,a causa delle accese polemiche in campo politico,si è parlato con una certa insistenza di giustizialismo, termine utilizzato perlopiù in senso dispregiativo verso leader politici come Antonio Di Pietro. Come spesso accade,quando una parola esce fuori dal cilindro dei media,viene abusata in modo improprio o,addirittura errato.
Per giustizialismo si intende la propensione ad accreditare una posizione pubblica e processuale dominante agli organi della pubblica accusa quando, come in Italia, appartengono all'ordine giudiziario.
In altre parole,si distingue dal garantismo,dove la presunzione di non colpevolezza ha un valore prevalente su qualsiasi altra esigenza di esercizio dell'azione penale.

Come accennato,il termine giustizialismo è stato usato dalla destra per descrivere una certa politica di accusa adottata dalle parti politiche avverse.Proprio per tal motivo non siamo dinnanzi ad un caso drammatico di giustizialismo stile ghigliottina francese,bensì di fronte ad una richiesta di giudizialismo,termine coniato da Francesco Saverio Borelli dove si intende la richiesta da parte del potere giuridico di avere autonomia ed indipendenza rispetto al potere politico.
Se guardiamo gli ultimi fatti accaduti,ci si rende conto della differenza.

Ma torniamo a Di Pietro.Se proprio lo si vuole definire con qualche modo,possiamo dire che la sua politica è legata al legalitarismo:ideologicamente si ha quando persone o gruppi fanno del rispetto della legalità il proprio principio guida. Nella pratica,per concludere,esiste un legalitarismo di sinistra,che attacca principalmente i crimini commessi dal potere.Anche qui di pratico c'è poco,visti,ad esempio,gli ultimi eventi accaduti in Abruzzo.
Ma, allora, cosa c'è di strano?Non dovrebbe essere qualcosa di scontato questo legalitarismo?
Evidentemente no.Ma per favore,basta di definire qualcuno un "giustizialista" solo perchè denuncia delle anomalie(anche abbastanza palesi)eseguite dal potere.

lunedì 7 luglio 2008

La politica delle caramelle


Stralciare la norma blocca-processi ma,in cambio,approvare il lodo-Alfano: ecco la proposta del governo a seguito delle polemiche degli scorsi giorni.
Come dire, sembra quasi una politica delle caramelle; io faccio il bravo e rinuncio a questo ma tu mi devi dare quell'altro,altrimenti lo dico alla mamma,tiè!
Che la blocca-processi sia praticamente assurda ed insensata si era capito da tempo. Che il lodo-Alfano sia altrettanto portatore di perplessità,idem.
Resta,sullo sfondo,sempre quella domanda-trabocchetto: la legge è uguale per tutti?
Evidentemente no:al di la di destra o sinistra,distinzione che porta sempre a demarcazioni nette e dialoghi difficili,è veramente giusto che una delle più alte 4 cariche dello Stato abbia procedimenti giudiziari in atto e,nel frattempo,ci rappresenti?Le stesse persone che dovrebbero garantire la legalità?
Per fortuna ci pensa Ghedini,parlamentare del Pdl e AVVOCATO di Berlusconi,a rifiutare questi insensanti scambi politici:"La blocca processi è a tutela di tutti i cittadini",e uno scambio sarebbe "scellerato".
Insomma:entrambe si devono fare.
Un giorno una sorta di Messia ci spiegherà quale utilità avrebbe la blocca-processi per i cittadini;nel frattempo continua la politica delle caramelle e ci si continua a chiedere cosa abbia fatto di concreto il governo finora,riguardo le vere e drammatiche urgenze dell'Italia.

martedì 1 luglio 2008

Attenti al mangia-caimano



Veltroni ha dichiarato che il PD non parteciperà alla manifestazione in programma l'8 luglio prossimo a Roma(leggi). Il motivo?Sarebbe come "fare un regalo a Berlusconi";inoltre,il leader dell'opposizione che non si oppone ha dichiarato che il PD scenderà in piazza,ma ad ottobre e senza Di Pietro.
Non tutto ciò che ha detto è sbagliato:la manifestazione deve essere a favore della giustizia e contro i vari provvedimenti che la stanno colpendo;non deve essere incentrata solo sull' aspirante-dittatore del Pdl,altrimenti continuerà a piangere ed a dire che ce l'abbiamo con lui,poveretto.
Veltroni sbaglia a prendere le distanze da Di Pietro;nonostante i modi spesso poco consoni dell'ex pm,bisogna prendere atto che lui è l'unico che si sta opponendo:e non perchè è un giustizialista;non perchè vuole tutti in galera;NON SOLO PERCHè è CONTRO BERLUSCONI:semplicemente(si fa per dire)perchè i vari provvedimenti che si vogliono attuare(lodo Schifani-bis;Salva-processi)violano la correttezza della già precaria(e presunta)legalità del nostro Parlamento.O forse è meglio considerarlo,in modo macabro da film orror, un mangia-caimano:così è più facile nascondere altro.
Potrebbe essere un'altra idea per Nanni Moretti.
Caro Veltroni,svegliati.

domenica 29 giugno 2008

Orecchio che non sente, reato che non duole


Di Pietro ha definito Berlusconi "un capo del governo che fa magnaccia". Parole forti, certo, forse da osteria, come si è detto in questi giorni. Però si sa, in questo paese di falsi moralizzatori e veri ipocriti, si guarda solo quello che si vuole guardare. Nessuno, ad esempio, ha dato retta alle parole del leader della Lega ignoranza, Umberto Bossi:"Sono del parere che è meglio che uno si faccia le donne della sinistra che i culattoni". Certamente non è una frase tratta dalla Divina Commedia.

Il fatto è che in un altro stato-vedi gli Stati Uniti- un Presidente avrebbe già dovuto dimettersi da tempo, causa impeachment: famoso lo scandalo che vide tempo fa Bill Clinton finire sotto i riflettori per il caso Lewinsky.
Invece,l'unica risposta a tutto ciò, in Italia, arriva tramite decreti contro le intercettazioni.
Si sa, occhio che non vede, cuore che non duole. Anzi: orecchio che non sente, reato che non duole.
Ps: AAA cercasi urgentemente leader dell'opposizione per svolgere il suo lavoro.

venerdì 27 giugno 2008

Il prossimo intercettato...


Intercettazioni:parola complessa e misteriosa che mette paura a tanta gente;niente paura,ora,forse,si farà qualcosa per contrastarle.
Che bello!Nessuno potrà più ascoltare le nostre chiamate intime con la ragazza o le urla di vostra madre se tornate in ritardo...

Un attimo:no, le intercettazioni non servono a questo!NO!Ma cosa vuoi che interessi a Loro delle tue discussioni private?
No! Le intercettazioni servono a smascherare frodi,corrotti e corruzioni; servono alle indagini per scovare i soliti furbetti del quartierino, servono a mostrarci telefonate non proprio di cortesia come i dialoghi pubblicati oggi sui giornali. Leggetele, e capirete qualcosa in più su come funziona e a cosa serve il sistema-intercettazioni.
Però gli italiani, almeno in qualche sondaggio, hanno detto di essere favorevoli a bloccarle:certo,con una disinformazione ben giostrata si può fare credere a tutti che l'omino intercettatore intercetti proprio te!

giovedì 26 giugno 2008

Indovina chi...


Berlusconi ha attaccato nuovamente la magistratura:nulla di nuovo,dunque. Tra toghe rosse e giustizialisti,sembra che tutti ce l'abbiano con il nostro povero,deriso,accusato e assolto presidente del Consiglio.
Oggi bisogna stare attenti a parlare di questa figura: criticarlo vuol dire essere automaticamente:
a)Comunisti
b)Liberticidi
c)Antidemocratici
d)Varie ed eventuali
Ha definito la nostra una democrazia metastatica;accusa i giudici di parzialità e accanimento ma è stato assolto da innumerevoli reati che la gente, purtoppo, non conosce. Quindi, penso sia inutile parlare di qualcuno se non si è a conoscenza di ciò che rappresenta. Ecco dunque un link che darà qualche delucidazione.
Leggete, e commentate