"Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria, col suo marchio speciale di speciale disperazione e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi, per consegnare alla morte una goccia di splendore, di umanità,di verità". Fabrizio De Andrè

giovedì 5 febbraio 2009

"Tutti morimmo a stento", o almeno ci provammo


Eluana. Ormai questo nome ci è entrato in testa e ci viene riproposto quotidianamente dalla disinformazione pubblica quotidiana.
Si sguinzagliano cani contro presunti, inesistenti assassini assetati di morte, vestiti di nero con una falce marcata "eutanasia".
Ho solo un desiderio: cercare di non giudicare.Staccarmi il più possibile dai fatti,guardarli dall'alto.
Ed allora vedo il dolore di un padre che cerca di aiutare la figlia. Con la morte? Perchè, ora è in vita?
Vedo l'accanimento della comunità cattolica, accanimento che sa tanto di ipocrisia, un non voler/poter rinunciare alle proprie posizioni in nome di qualcosa di più grande.Distaccato dalla realtà.
Vedo i "Movimenti per la vita": vuol dire che se qualcuno donerà ad Eluana una morte migliore, farà parte di ipotetici "Movimenti della morte"? Cosa vuol dire movimento per la vita? Nulla.
Vedo la Chiesa, che accetta al proprio interno soggetti che negano l'olocausto,disprezza i preti gay e sta sempre lì, con l'indice puntato in alto, segno di immensa saggezza.
E vedo, purtroppo, la politica,avvelenata fin dall'interno, fin nei posti più reconditi del più piccolo consiglio comunale del più piccolo comune d'Italia.Avvelenata dal voto. Se Governo e Parlamento sono la stessa cosa,non si può che prescindere da promesse elettorali.
Vedo Eluana, o meglio, la immagino. Tutti ci dicono che soffrirari atrocemente o che invece non sentirai nulla. Scusaci, qui la verità non ce la dice quasi nessuno.
Vedo un padre che come ultimo disperato gesto d'amore chiede la morte della propria figlia. Giudicatelo pure male, ipocriti.
Forse un decreto impedirà la dolce morte di Eluana; chissà se lei può sentire tutto questo baccano, tutto questo frastuono. Spero di no.Per lei.

Segnalazioni:
Intercettazioni,Montanelli,Guzzanti, su Liberiesenzapadroni.blogspot.com
Vespa Vs Comunicazione su Non voglio insistere

5 commenti:

Lorenz ha detto...

la chiesa sta davvero rompendo le scatole... per non parlare di Sacconi, tanto vicino a Comunione e liberazione. Bisogna rispettare la volontà del padre! Basta!

Su una cosa sono in disaccordo. Su come si intende far morire la ragazza. Ovvero, il metodo proposto è quello di sospendere l'alimentazione e l'idratazione a Eluana. Io credo che così potrebbe soffrire. Visto che è impossibile staccare la spina (Eluana respira da sola), non sarebbe meglio un'igniezione letale?

Gerardo ha detto...

Lorenz ma come fai a essere sicuro che la volontà del padre sia quella di Eluana?
Sia chiaro che ti parlo da un punto di vista neutro, perchè per quanto mi sforzi non riesco a decidere "da che parte stare".
Per quanto riguarda la Chiesa, non puoi pensare che possa smettere di essere contro l'eutanasia, contro i gay ecc perchè è quello il suo lavoro.

Lorenz ha detto...

@ Gerard.
Premetto che le mie affermazioni sono totalmente soggettive, quindi non intendo imprimerle agli altri. E' il mio punto di vista. Null'altro. Il padre sta rispettando una dichiarazione che la figlia gli aveva fatto quando era ancora in vita. Certo, la dichiarazione non è scritta, quindi non ha nessun valore legale. Però per me conta. C'è una sentenza della Corte di Appello di Milano da rispettare, il resto, a mio avviso, in questo caso, non conta.
Riguardo la Chiesa, è giusto fare sentire la propria voce ma non può avere tutta questa voce in capitolo fin0o ad influenzare la politica. Quello che avviene in Italia è assurdo. In Francia non sarebbe successo. Lì 'è molta più laicità

Angelica B. ha detto...

Il metodo su come farla morire non è tra i più belli, diciamolo,anche se non soffrirà. Ma a questo si è giunti perché non esiste una legge sull'eutanasia...
Io spero che tutta questa vicenda di Eluana serva a qualcosa...spero che serva a far pian piano cambiare le cose anche in Italia. Ammiro il padre che esige di far rispettare un suo diritto e della figlia (diritti naturali in questo caso, ma non meno legittimi di quelli giuridici)qui in Italia, e non all'estero.
Penso che i media abbiano troppo parlato di questa vicenda, così come la chiesa... Ma soprattutto inorridisco di fronte a chi con arroganza pensa di sapere fino a quando la vita è degna di essere vissuta o meno. In casi come questo il confine è personale, ed è giusto che sia l'interessato (con testamento biologico) o i parenti stretti a decidere. Non lo Stato, non la Chiesa, non la pubblica opinione.

Rosario Di Raimondo ha detto...

Tutti commenti interessanti. Beh è ovvio che qui ogni opinione è soggettiva,e voi sapete come la penso su questo delicatissimo tema.
Eluana voleva questo, il padre da sedici anni porta avanti questa battaglia:è questo il problema, che non dovrebbe essere una battaglia!!
La libertà individuale è sacrosanta, ovviamente confinata a determinati limiti dettati dal buon senso.Ecco perchè la politica fatica ad occuparsi dell'argomento.
La Chiesa...beh come dice Gerry "è il suo lavoro": quando la gente capira che la Chiesa è qualcosa di diverso dalla fede cattolica o cristiana, forse anche da noi qualche cosa cambierà.